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“Sindaco chi?”: l’intervista esclusiva ad Arianna Cecchini

10:08

Speciale VTrend, elezioni a Capannoli: dieci domande alle candidate. Ecco le risposte a VTrend della candidata e sindaca uscente Arianna Cecchini.

CAPANNOLI. La data delle elezioni amministrative, dell’8 e 9 giugno, si avvicina sempre di più. Così VTrend ha deciso riaprire la rubrica “Sindaco chi?” e porre dieci domande identiche ai candidati sindaci che si presentano alla guida di Capannoli, offrendo a lettori ed elettori un’opportunità chiara e trasparente di valutare le proposte e le idee dei loro potenziali rappresentanti. A Capannoli corrono per la carica di sindaco: Arianna Cecchini, Barbara Cionini e Silvia Rocchi.

In questo articolo diamo spazio alle risposte di Arianna Cecchini, candidata sindaca della lista “Con Arianna Cecchini sindaca“, attuale sindaca di Capannoli e si candida per il terzo mandato consecutivo.

La scheda della candidata: Arianna Cecchini. Nata a Capannoli nel 1974, dove è cresciuta e risiede. Dopo aver conseguito il diploma di ragioniere programmatore, ha iniziato a lavorare prima nel settore privato e poi nel pubblico. A partire dai primi anni Duemila inizia ad essere attivamente coinvolta nella politica locale, ricoprendo dapprima il ruolo di consigliere delegata presso il Comune di Capannoli, per poi diventare assessora comunale. Nel 2014 si candida per la carica di sindaco di Capannoli, venendo eletta per due mandati consecutivi.

Nonostante i suoi impegni istituzionali e familiari, essendo madre di due figli, Arianna si impegna a ritagliarsi dei momenti durante la giornata da dedicare all’attività fisica ed a proseguire negli studi e nella formazione.

Ecco le risposte di Arianna Cecchini, candidata sindaca con la lista “Con Arianna Cecchini sindaca”:

1. Perché ha scelto di ricandidarsi a sindaca di Capannoli?

Arianna Cecchini: “Insieme ad un gruppo di persone, ho scelto di mettermi a disposizione di una comunità. Veniamo da cinque anni di mandato amministrativo che si ricorderanno sicuramente per i due anni del Covid. Abbiamo scelto di proseguire nel nostro lavoro per portare a compimento un progetto sulla Capannoli del domani.

2. Come ha selezionato i membri della propria squadra di candidati e quali criteri ha seguito per questa scelta?

“Una parte della squadra è in continuità con l’attuale amministrazione perché molti consiglieri e assessori uscenti hanno deciso di proseguire e concludere il progetto iniziato 5 anni fa. I cittadini hanno apprezzato il nostro lavoro e quindi vogliamo continuare sulla strada che abbiamo intrapreso, migliorando e facendo sempre di più.

L’altra parte della squadra rappresenta Capannoli e Santo Pietro Belvedere, rappresenta diverse realtà locali. Sono persone che hanno a cuore la propria comunità e si mettono a disposizione del nostro territorio e della nostra gente”.

3. La priorità per Capannoli. Se verrà eletta sindaca di Capannoli quale sarà la prima cosa che farà?

“La prima cosa che faremo sarà quella di portare a termine le cose che sono già in corso perché ci sono alcuni interventi già iniziati. Allo stesso tempo dovremo attuare i progetti che abbiamo inserito nel programma elettorale”.

4. Quali sono le vostre proposte per incentivare la partecipazione politica dei giovani?

“Uno dei punti fondamentali per incentivare la partecipazione dei giovani è mettere a loro disposizione nuovi spazi in cui possono socializzare e fare attività. Abbiamo già in programma il recupero di due immobili, i cui lavori sono già avviati, uno a Capannoli e uno a Santo Pietro, in cui ci saranno nuovi spazi, soprattutto per i giovani.

Inoltre bisogna proseguire in alcuni progetti già avviati volti al rispetto e alla manutenzione dei beni comuni. Ad esempio nel periodo estivo abbiamo avviato il progetto “Ci sto a fare fatica” che ha riscosso un enorme successo: un progetto in cui i ragazzi si impegnano a mantenere e a valorizzare i beni comuni. L’idea è partire da questa progettualità per renderli ancora più partecipi.

Altro tassello fondamentale per aumentare la partecipazione dei giovani è quello di fare sinergia tra associazioni, quindi provare a riunire le associazioni affinché facciano squadra tra di loro”.

5. Quali azioni concrete e strategie intende mettere in atto per promuovere la sostenibilità ambientale a Capannoli?

“Come amministrazione comunale abbiamo già adottato tutti gli atti per costituire la comunità energetica rinnovabile. Su questo tema abbiamo investito molto negli anni scorsi e lo continueremo a fare nei prossimi anni. La nascita della comunità energetica rinnovabile porterà a nuove opportunità economiche dovute alla riduzione dei costi dell’energia elettrica per le famiglie e per le imprese.

Abbiamo fatto tanto in questi anni sul tema della sostenibilità e sull’energia pulita, abbiamo rinnovato la pubblica illuminazione, abbiamo efficientato dal punto di vista energetico tutti gli edifici scolastici dotandoli di impianti fotovoltaici e lo faremo per gli altri immobili pubblici, in particolare gli impianti sportivi. Il tema della sostenibilità ambientale sarà uno dei temi centrali delle nostre politiche per i prossimi cinque anni, incentiveremo a guardare alla sostenibilità in maniera attenta”.

6. Quali infrastrutture pubbliche dovrebbe dotarsi Capannoli nei prossimi anni?

Abbiamo già rinnovato tutto il patrimonio dell’edilizia scolastica, adesso ci stiamo dedicando al recupero e alla riqualificazione di altri immobili pubblici. Porteremo avanti il recupero di alcuni immobili, penso all’ex scuola elementare di Capannoli, al centro polifunzionale a Santo Pietro e al Palazzo comunale. Oltre a migliorare e riqualificare gli immobili pubblici lavoreremo anche sulle infrastrutture viarie, per una viabilità alternativa importante per Capannoli e Santo Pietro Belvedere“.

7. Il ruolo della Valdera in Toscana. Condivide l’idea che i Comuni della Valdera debbano avere una visione generale strategica? Qual è il futuro della Valdera e dell’Unione Valdera? Cosa non ha funzionato fino ad oggi?

“Capannoli è al tavolo con tutti i comuni della valdera, quando si dice che Capannoli è isolato si sta dicendo una menzogna. L’Unione Valdera, piaccia non piaccia, è l’unico ente presente in Valdera che mette allo stesso tavolo i comuni del territorio e noi come Comune ci siamo sempre stati e continueremo ad esserci.

Certamente, si può migliorare, si può modificare, l’Unione Valdera non è perfetta, ma ad oggi Capannoli è seduta al tavolo con gli altri comuni. Noi a quel tavolo ci siamo e ci siamo sempre stati.

Cosa non ha funzionato? C’è un proverbio che dice “Se vuoi andare lontano corri in compagnia, se vuoi andare veloce corri da solo”. Molto probabilmente in questi anni non ha funzionato qualche personalismo perché stare al tavolo con gli altri è faticoso, chi non vuole stare al tavolo è perché non vuole faticare. Come in ogni famiglia è necessario trovare il giusto equilibrio per tutti. Se ciascuno pensa di avere benefici stando da solo è difficile tenerlo al tavolo”.

8. Se i cittadini la sceglieranno come sindaca, come si immagina Capannoli e Santo Pietro tra cinque anni?

Tra 5 anni Capannoli e Santo Pietro Belvedere le vedo guardando a una visione che abbiamo iniziato anni fa e che stiamo portando avanti. Quindi dobbiamo portare a termine un progetto che, io e molti consiglieri e assessori comunali uscenti, abbiamo in testa per i prossimi 5 anni“.

9. Perché gli elettori dovrebbero scegliere lei come sindaca, invece delle altre candidate?

Gli elettori dovrebbero scegliere la nostra lista perché rappresentiamo l’esperienza e la serietà che abbiamo dimostrato in questi anni mantenendo tutto quello che avevamo promesso. Nonostante i due anni di stop forzato per il Covid abbiamo portato a termine tutto quello che avevamo pensato e quindi sanno che siamo persone serie, credibili e affidabili. Siamo persone che non hanno interessi propri, professionali o familiari. Siamo persone che si mettono al servizio della comunità senza alcun altro interesse”.

10. C’è una domanda che non le ho posto e alla quale avrebbe voluto rispondere?

Sì, avrei voluto rispondere alla seguente domanda: ‘Capannoli e Santo Pietro come sono cambiati in questi 5 anni?’ Perché in dieci anni abbiamo cambiato volto, sono migliorati notevolmente e i prossimi cinque anni serviranno per proseguire in questo miglioramento ambientale e urbano che abbiamo avviato“.

Redazione VTrend

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