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“Sindaco Chi?”: l’intervista esclusiva a Mirko Bini

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Speciale VTrend, elezioni a Terricciola: dieci domande ai candidati. Ecco le risposte del candidato Mirko Bini.

TERRICCIOLA. La data delle elezioni amministrative, dell’8 e 9 giugno, si avvicina sempre di più. Così VTrend ha deciso riaprire la rubrica “Sindaco chi?” e porre dieci domande identiche ai candidati sindaci che si presentano alla guida di Terricciola, offrendo a lettori ed elettori un’opportunità chiara e trasparente di valutare le proposte e le idee dei loro potenziali rappresentanti. A Terricciola corrono per la carica di sindaco: Mirko Bini e Matteo Arcenni.

In questo articolo diamo spazio alle risposte di Mirko Bini, candidato sindaco della lista di centrosinistra “Unione Democratica”. Ecco le risposte di Mirko Bini:

1. Perché ha scelto e accettato di candidarsi a sindaco di Terricciola?

Bini: “Avevo annunciato che non mi sarei ricandidato, ma molte persone mi hanno contattato chiedendomi di continuare perché hanno stima di me e hanno espresso la necessità di continuare ad amministrare Terricciola insieme a me. Perciò ho accettato di portare a termine un percorso iniziato cinque anni fa. La vicinanza e il sostegno di cittadini comuni mi hanno spinto a cambiare idea e a mettermi in gioco nuovamente per la mia comunità come candidato sindaco.

2. Come ha selezionato i membri della propria squadra di candidati e quali criteri ha seguito per questa scelta?

“Come Unione Democratica abbiamo fatto un percorso che ha coinvolto oltre 150 persone per scrivere il programma elettorale. Da queste persone sono state selezionate 6 uomini e 6 donne, residenti nel comune di Terricciola, che rappresentano al meglio la nostra società. Siamo molto soddisfatti dei candidati che abbiamo”.

3. Se verrà eletto sindaco di Terricciola quale sarà la prima cosa che farà?

“Non c’è una cosa prioritaria, continuerò a fare il sindaco come ho fatto in questi cinque anni. Mi metto a disposizione dei cittadini portando a termine tutti i progetti in corso, penso al parcheggio a Soiana, all’ex scuola elementare a Soiana e alla possibilità di realizzare un asilo nido a Terricciola. Dal giorno successivo della nomina da sindaco continuerà a fare il sindaco dal punto in cui ho lasciato”.

4. Quali sono le vostre proposte per incentivare la partecipazione politica dei giovani?

“In un piccolo comune come quello di Terricciola i giovani sono fondamentali perché rappresentano il nostro futuro. Se diamo ai giovani un buon servizio scolastico, una buona prospettiva di vita e li facciamo restare e crescere a Terricciola, ci daranno un futuro.

Come si coinvolgono i giovani a Terricciola? Puntando tanto sulle associazioni perché è l’unico modo che abbiamo per dargli spazio e tenere vive tutte le grandi e numerose associazioni che abbiamo nel comune di Terricciola”.

5. Quali azioni concrete e strategie intende mettere in atto per promuovere la sostenibilità ambientale a Terricciola?

“In questi cinque anni abbiamo già fatto tanto sulla sostenibilità ambientale. Abbiamo puntato sulla riqualificazione energetica con gli impianti fotovoltaici e con la sostituzione dei corpi illuminanti dell’illuminazione pubblica, generando un grande risparmio per le casse comunali. Abbiamo dato un segnale forte in tema di emissioni PM10 e PM2.5. Abbiamo lavorato anche sul rischio idrogeologico, per le nostre realtà collinari è importantissimo. Abbiamo investito 800 mila euro su Morrona, grazie a un bando PNRR, per il recupero del fronte franoso che era stato interessato dall’incendio di qualche anno fa. Infine, con oltre 800 mila euro di intervento abbiamo fatto un pozzo con un bacino idrogeologico a La rosa per salvaguardare le case.

Abbiamo già investito tantissimo e dobbiamo continuare a farlo per rendere gli edifici pubblici più efficienti energeticamente. Ad esempio dobbiamo rinnovare gli infissi alla scuola dell’infanzia e alla scuola primaria di selvatelle per contenere il consumo energetico. Dobbiamo efficientare gli impianti di riscaldamento, mettere le colonnine elettriche per le auto elettriche nei parcheggi pubblici di tutto il comune. Infine dobbiamo promuovere le comunità energetiche per dare benefici economici ai cittadini, alle famiglie e ai commercianti”.

6. Quali infrastrutture pubbliche dovrebbe dotarsi Terricciola nei prossimi anni?

“Alcune infrastrutture sono già programmate e sono in corso di realizzazione: come la piazza a Selvatelle e il percorso pedonale a Selvatelle che sarà un’opera importantissima per bypassare la volterrana. Sulle infrastrutture dobbiamo lavorare anche per ricucire il centro abitato di Selvatelle e in tutte le altre frazioni.

Bisogna dotare il comune di più parcheggi, a Soiana è già programmato l’intervento per un nuovo parcheggio. Sempre a Soiana vogliamo portare l’asilo nido.

La vera sfida e l’ambizione che mi pongo nei prossimi cinque anni è la realizzazione di una nuova scuola primaria a Selvatelle, di cui abbiamo già un progetto di fattibilità”.

7. Condivide l’idea che i Comuni della Valdera debbano avere una visione generale strategica? Qual è il futuro della Valdera e dell’Unione Valdera? Cosa non ha funzionato fino ad oggi?

“La posizione di Terricciola sulla Valdera è forse la posizione più chiara di tutti i Comuni: abbiamo già dichiarato pubblicamente di essere contrari alle fusioni tra comuni. A oggi Terricciola non fa parte di nessuna unione dei comuni, ma questo non significa che siamo il comune chiuso sul colle. Anzi siamo aperti a tutti i tipi di collaborazione perché la Valdera deve lavorare insieme. Abbiamo già degli esempi che funzionano, come la Società della Salute e la Protezione Civile.

Secondo noi la strada che i Comuni della Valdera devono percorrere è quella delle convenzioni, cioè collaborare in settori specifici. Penso al progetto Linking Valdera, al tentativo di candidarsi a capitale della cultura. Quando ci diamo un obiettivo per stare insieme ci riusciamo. Dobbiamo andare avanti in questo modo: parlandoci, facendo convenzioni e vedendo una visione strategica della Valdera perché è importantissimo per restare competitivi con gli altri territori dal punto di vista turistico, delle infrastrutture, della scuola e della sanità”.

8. Se i cittadini la sceglieranno come sindaco, come si immagina Terricciola e le sue frazioni tra cinque anni?

“Mi immagino una Terricciola che continua a crescere come siamo cresciuti in questi anni. Negli ultimi 10 anni abbiamo incrementato di dieci volte il numero di turisti. Abbiamo avuto investimenti sul territorio, e altri arriveranno. Penso ad aziende importanti del vino che hanno deciso, e decideranno, di aprire le proprie attività sul nostro comune. Siamo un comune che è in forte crescita.

Inoltre vorrei sottolineare che Terricciola non ha registrato una riduzione demografica e continuiamo a mantenere alti gli standard di vita. Vorrei che a Terricciola si continuasse a vivere bene, e ad avere la nostra autonomia nei servizi che offriamo ai cittadini”.

9. Perché gli elettori dovrebbero scegliere lei come sindaco, invece degli altri candidati?

Voglio parlare di me, non dell’altro candidato. Credo che gli elettori debbano scegliere me per la serietà e la concretezza che ho dimostrato. Ho portato a tutti i cittadini un bilancio di fine mandato, convinto che il mio tempo da sindaco fosse finito, per dimostrare che in questi cinque anni non sono stato seduto su una poltrona ma ho lavorato per il bene di Terricciola.

In questi anni credo di aver dimostrato di saper fare il sindaco. Per questo motivo credo che chi vuole stabilità e chi vuole un futuro debba rinnovarmi la fiducia. Chi mi sceglie come sindaco mette le sue proprietà, la propria vita e la propria famiglia nelle mani di un sindaco che di fatto è anche un padre di famiglia. Come ho fatto in questi anni, sarò il sindaco di tutti. La mia porta dell’ufficio è sempre stata aperta e resterà aperta. Il mio numero di cellulare resta a disposizione di tutti i cittadini e potranno continuare a chiamarmi”.

10. C’è una domanda che non le ho posto e alla quale avrebbe voluto rispondere?

“Il valore aggiunto di Terricciola sono le associazioni, i commercianti e le risorse umane. Terricciola è fatta da circa 4.370 abitanti che si aiutano, che collaborano e che rappresentano la più grande ricchezza di un piccolo comune come Terricciola. Io, se mi ricandido a sindaco lo faccio per loro, e solo per loro”.

Redazione VTrend

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