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venerdì 14 Giugno 2024
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“Sindaco chi?”: l’intervista esclusiva a Giacomo Santi

16:13

Speciale VTrend, elezioni a Volterra: dieci domande ai candidati. Ecco le risposte del candidato Giacomo Santi.

VOLTERRA. La data delle elezioni amministrative, dell’8 e 9 giugno, si avvicina sempre di più. Così VTrend ha deciso riaprire la rubrica “Sindaco chi?” e porre dieci domande identiche ai candidati sindaci che si presentano alla guida di Volterra, offrendo a lettori ed elettori un’opportunità chiara e trasparente di valutare le proposte e le idee dei loro potenziali rappresentanti. A Volterra corrono per la carica di sindaco: Francesca Giorli e Giacomo Santi.

In questo articolo diamo spazio alle risposte di Giacomo Santi, candidato sindaco della lista di centrosinistra “Insieme #FareVolterra”.

La scheda del candidato: Giacomo Santi. 60 anni, attuale sindaco di Volterra. Nel corso degli anni ha dedicato molto del suo impegno alle associazioni locali, offrendo il suo contributo come volontario al comitato delle contrade e alla Misericordia di Volterra, e ha ricoperto ruoli di rilievo come presidente della società sportiva ACD Giovanile Valdicecina e come membro, di altre realtà associative alle cui attività ha spesso partecipato attivamente.

Santi prima di intraprendere la carriera politica, ha lavorato come impiegato in un’azienda del settore chimico. Ha iniziato la sua attività politica a Pomarance come consigliere comunale. Nel 1998 si è trasferito a Volterra e sei anni dopo è stato eletto consigliere comunale, venendo nominato Assessore al Bilancio, alle Attività Produttive e ai Trasporti, carica che ha ricoperto dal 2004 al 2009. Dal 2014 al 2019 è stato consigliere di minoranza.

Nel 2019 si è candidato a sindaco di Volterra e ha vinto le elezioni con il 44,4% dei voti, superando Roberta Benini (Lista “Per Volterra”) e Paolo Moschi (Lista “Uniti per Volterra”). Dopo cinque anni di mandato, si ricandida a sindaco di Volterra per le elezioni dell’8 e 9 giugno 2024, sostenuto dalla lista di centrosinistra “Insieme #FareVolterra”.

Ecco le risposte di Santi:


 

1. Perché ha scelto e accettato di candidarsi a sindaco di Volterra?

Santi: “Non ho scelto, di candidarmi di nuovo a sindaco di Volterra, per me oltre il piacere e la volontà di farlo, si tratta di un preciso dovere morale e sociale. Dopo 5 anni di mandato durante i quali sono stati non solo realizzati ma anche avviati molti importanti progetti che stanno appena iniziando a dare i loro frutti. Nonostante tutte le difficoltà legate al Covid e alla crisi energetica, che hanno fatto ritardare i lavori già programmati, in questi cinque anni siamo riusciti ad avviare molti lavori pubblici. I partiti che nel 2019 hanno sostenuto la mia candidatura mi hanno rinnovato la fiducia, confermandomi come candidato sindaco. Con l’intera coalizione c’è una condivisione sui programmi e gli obiettivi da raggiungere. Vorrei in questo secondo mandato vedere finalmente la nuova Volterra che abbiamo immaginato tutti insieme: punto di riferimento politico e culturale per tutto il territorio, funzionale, accessibile, inclusiva, innovativa ma forte della sua storia e soprattutto serena”.

2. Come ha selezionato i membri della propria squadra di candidati e quali criteri ha seguito per questa scelta?

“Credo che il lavoro svolto in questi anni debba essere proseguito e migliorato perciò sei su dodici candidati nella nostra lista sono persone con le quali ho condiviso l’esperienza amministrativa negli ultimi cinque anni (sono: 5 consiglieri comunali uscenti e una assessora uscente, ndr). Gli altri sei candidati, invece, non provengono da un’esperienza in consiglio comunale ma si aggiungono e arricchiscono la nostra squadra per le competenze che hanno nei vari ambiti e per la loro capacità di rappresentare la nostra comunità“.

3. Se verrà eletto sindaco di Volterra quale sarà la prima cosa che farà?

“La priorità sarà sicuramente quella di continuare a gestire l’emergenza relativa al crollo di una porzione delle mura di porta San Felice. La messa in sicurezza dell’area è un lavoro impegnativo perché occuperà a lungo una parte di strada, e sarà necessario trovare tutte le risorse per farlo. Cosa che abbiamo comunque già iniziato a fare stanziando 250.000 euro e lavorando con Soprintendenza e Regione Toscana per attivare la Somma Urgenza affinché arrivino tutte le risorse necessarie.

Altra cosa che faremo subito è istituire le consulte e i comitati tematici. In questi cinque anni, ciò che è mancato di fare, a causa della pandemia che di fatto ha cambiato le priorità dell’azione amministrativa per 2 anni e mezzo, è stato quello di mettere insieme consulte e comitati in modo che possano dare un supporto all’amministrazione comunale e essere tramite costante con la comunità”.

4. Quali sono le vostre proposte per incentivare la partecipazione politica dei giovani?

“Sin da subito abbiamo coinvolto in prima persona e ascoltato i giovani. Con loro abbiamo condiviso e lavorato insieme alla stesura del nostro programma elettorale. Nel nostro programma oltre al capitolo dedicato alle politiche giovanili, troviamo su tutti i temi un paragrafo elaborato da loro, perché il nostro gruppo giovani ha lavorato in autonomia per proporre le proprie visioni su ogni tema.
 
Nello scorso mandato avevamo programmato di istituire il Consiglio Comunale dei giovani, vogliamo quindi assolutamente riuscire a farlo nel nuovo mandato per dare la possibilità ai giovani di essere protagonisti diretti della politica e dell’amministrazione della città”.

5. Quali azioni concrete e strategie intende mettere in atto per promuovere la sostenibilità ambientale a Volterra?

“In questi anni abbiamo lavorato molto sull’ambiente. Per prima cosa abbiamo fatto l’affidamento dell’illuminazione pubblica alla società Hera Luce che sta completando la sostituzione di 1.500 punti luce obsoleti con nuovi apparecchi a led. Un affidamento della durata di 9 anni che porterà a un risparmio energetico, all’utilizzo di energia elettrica pulita, e alla diminuzione delle emissioni perché migliora l’efficienza luminosa degli impianti. Inoltre nel consiglio comunale del 30 di aprile 2024 abbiamo avviato il percorso per la prima comunità energetica nel Comune di Volterra”.

6. Quali infrastrutture pubbliche dovrebbe dotarsi Volterra nei prossimi anni?

“Volterra ha bisogno di investimenti su più fronti. Penso al fronte viario, nel nostro programma elettorale abbiamo inserito il ripristino della tratta ferroviaria che collega Volterra a Pisa.

In questi giorni sono iniziati i nuovi scavi archeologici dell’Anfiteatro romano di Volterra. Grazie alla risorse economiche a disposizione i lavori potranno concludersi in due anni. Un grande monumento che darà nuovo lustro alla città, che però necessiterà di servizi, infrastrutture e parcheggi per rendere l’area maggiormente accessibile ai visitatori”.

7. Condivide l’idea che i Comuni dell’Alta Val di Cecina debbano avere una visione generale strategica? Qual è il futuro dell’Alta Val di Cecina? Pro e contro di entrare a far parte dell’Unione dei Comuni?

“Non ci sono “contro”, Volterra deve rientrare nell’Unione dei comuni. Credo che nel 2009 l’Amministrazione fece un grande errore a uscire dall’Unione. Fu una scelta sbagliata e puramente ideologica.
 
In questi cinque anni di governo abbiamo provato a rientrare nell’Unione dei comuni, ma non ci siamo riusciti per motivi legati alla pandemia e purtroppo anche perché è mancata la volontà da parte di coloro che avrebbero dovuto farci rientrare.
 
La Val di Cecina deve tornare ad avere comuni connessi tra loro da un profondo e sincero legame istituzionale e politico affinché possano essere garantiti i servizi fondamentali per i cittadini. Per una comunità composta da 5 comuni che, in totale non raggiunge i 20 mila abitanti, è fondamentale una visione univoca ed evitare divisioni controproducenti”.

8. Se i cittadini la sceglieranno come sindaco, come si immagina Volterra tra cinque anni?

“Stiamo vivendo un momento di grandi cambiamenti, sicuramente la pandemia ha influito notevolmente. Tra cinque anni mi immagino la nostra comunità, unita e coesa, in grado di dare una prospettiva futura di sviluppo economico e sociale grazie alle sue risorse culturali, geotermiche e delle saline di Volterra.
 
La geotermia di Larderello deve essere protagonista di uno sviluppo green, capace di guardare a tutta l’Italia e al mondo. La geotermia è una risorsa che non può essere considerata esclusiva di una sola comunità, ma deve essere valorizzata per il beneficio collettivo. Volterra deve entrare a far parte dei comuni geotermici. Sul tema dell’energia geotermica l’Alta Val di Cecina può giocare un ruolo da protagonista”.

9. Perché gli elettori dovrebbero scegliere lei come sindaco, invece degli altri candidati?

“Dovrebbero scegliere la nostra lista “Insieme #FareVolterra” per l’esperienza, la serietà e la competenza, che abbiamo dimostrato nell’azione amministrativa e anche nella gestione delle emergenze come quella della pandemia. In questi anni abbiamo portato a casa risultati attesi da anni, soprattutto sui lavori pubblici. Oggi per governare un comune importante come quello di Volterra, è necessario avere esperienza amministrativa. Gli elettori dovrebbero scegliere la nostra lista preferendo e continuando a dare fiducia all’esperienza maturata in questi cinque anni, rispetto all’improvvisazione e agli slogan senza basi concrete di chi non ha fatto niente in questi anni”.

10. C’è una domanda che non le ho posto e alla quale avrebbe voluto rispondere?

“Sì, la domanda è la seguente: “Se tornasse indietro, a cinque anni fa, rifarebbe la scelta di candidarsi a sindaco?”. La mia risposta è assolutamente sì. Non mi sono mai pentito di essermi candidato nel 2019, anche nei momenti più duri e difficili. Per me servire una comunità è un onore e una missione di vita“.

Redazione VTrend

 

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