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venerdì 14 Giugno 2024
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“Sindaco chi?”: l’intervista esclusiva a Federico D’Anniballe

09:20

Speciale VTrend, elezioni a Ponsacco: dieci domande ai candidati. Ecco le risposte del candidato Federico D’Anniballe.

PONSACCO. La data delle elezioni amministrative, dell’8 e 9 giugno, si avvicina sempre di più. Così VTrend ha deciso riaprire la rubrica “Sindaco chi?” e porre dieci domande identiche ai candidati sindaci che si presentano alla guida di Ponsacco, offrendo a lettori ed elettori un’opportunità chiara e trasparente di valutare le proposte e le idee dei loro potenziali rappresentanti. A Ponsacco corrono per la carica di sindaco: Federico D’Anniballe, Gabriele Gasperini e Fabrizio Lupi.

In questo articolo diamo spazio alle risposte di Federico D’Anniballe, candidato sindaco della lista civica “Progetto Civico per Ponsacco“, che rappresenta un polo composto da tre liste civiche: “Insieme Cambiamo Ponsacco”, di cui D’Anniballe stesso fa parte, la lista “Civitas Ponsacco” di Samuele Ferretti e “Ponsacco nel Cuore” di Maurizio Bernacchi.

La scheda del candidato Federico D’Anniballe. Nato nel 1971, è un avvocato di Ponsacco, dove esercita la professione. Oltre alla pratica legale, si distingue come istruttore di ciclismo per giovani dai 6 ai 12 anni e come guida cicloturistica. Si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Pisa nel 2002, con una tesi in Diritto Civile – Diritto delle Persone e della Famiglia. Dal 2007 è iscritto all’Ordine degli Avvocati.

Attivo e interessato alle questioni locali, ha intrapreso la sua carriera politica nel 2019, quando come candidato della coalizione di centrodestra ha portato la sindaca uscente Francesca Brogi al ballottaggio, ottenendo il 36% dei voti al primo turno. L’8 e il 9 giugno, D’Anniballe si presenta come candidato sindaco della lista “Progetto Civico per Ponsacco”.


Ecco le risposte di Federico D’Anniballe:

1. Perché ha scelto di candidarsi a sindaco di Ponsacco?

Secondo me, quest’anno ci sono tutti i presupposti per vincere queste elezioni. Abbiamo riflettuto su chi avesse le maggiori possibilità di successo e chi potesse rappresentare al meglio il nostro progetto politico, composto da tre liste civiche. Alla fine, abbiamo convenuto che il mio nome fosse il più adatto. Ho accettato con piacere e ringrazio Ferretti e Bernacchi per la fiducia che mi hanno dimostrato. La mia esperienza nel consiglio comunale e la mia carriera professionale hanno sicuramente giocato un ruolo determinante nella scelta del candidato sindaco”.

2. Come ha selezionato i membri della propria squadra di candidati e quali criteri ha seguito per questa scelta?

“Ponsacco ha 15 mila abitanti, ma ci conosciamo quasi tutti tra coloro che si impegnano nella politica locale. Abbiamo costruito la nostra squadra di candidati dal basso. Siamo una squadra che rappresenta la nostra comunità in vari ambiti: abbiamo funzionari pubblici, membri appartenenti all’esercito, sportivi, un ex-calciatore e artisti”.

3. Se verrà eletto sindaco di Ponsacco quale sarà la prima cosa che farà?

“Si avverte un totale distacco tra l’amministrazione uscente guidata da Brogi e la cittadinanza. Un esempio di ciò che sto dicendo è la decisione dell’amministrazione comunale di riqualificare piazza della Repubblica, quando quei soldi potevano essere investiti per risolvere problemi più urgenti e sentiti dai cittadini. Quindi ciò che riteniamo prioritario, oltre alle opere pubbliche, è ristabilire un rapporto con la cittadinanza”.

4. Quali sono le vostre proposte per incentivare la partecipazione politica dei giovani?
“Il nostro programma elettorale si apre con un decalogo di principi mirati ad avvicinare i cittadini alle istituzioni. Una delle nostre proposte chiave è l’introduzione di uno stage volontario per i giovani, affiancandoli agli amministratori, ai consiglieri comunali o ai funzionari pubblici. Questa proposta è un’opportunità per i ragazzi di comprendere il funzionamento del Consiglio Comunale, di vedere come opera la pubblica amministrazione dall’interno.

Un altro step fondamentale per incentivare la partecipazione dei giovani è il bilancio partecipativo, ossia far partecipare i cittadini alle scelte di bilancio. Inoltre vogliamo istituire delle consulte di quartiere in modo da creare un’occasione per i giovani di avvicinarsi alla politica locale“.

5. Quali azioni concrete e strategie intende mettere in atto per promuovere la sostenibilità ambientale a Ponsacco?

Come opposizione siamo riusciti a fare approvare dal consiglio comunale tre importanti provvedimenti: l’installazione delle colonnine elettriche che avverrà nelle prossime settimane e la creazione della comunità energetica mediante l’efficientamento energetico degli edifici pubblici e privati grazie ai pannelli solari.

Sul tema della mobilità leggera, vorremmo completare il piano per collegamenti delle piste ciclabili già presenti, in modo tale da creare un circuito di mobilità leggera che possa consentire di raggiungere ogni zona del comune. E’ necessaria una rete di mobilità leggera completa e sicura che possa collegare, impianti sportivi, scuole, farmacie, edifici pubblici e zone mediche”.

6. Quali infrastrutture pubbliche dovrebbe dotarsi Ponsacco nei prossimi anni?

“Certamente c’è il tema legato al ponte che collega Ponsacco alla frazione di Val di Cava, oggi parzialmente inagibile. Il restringimento della carreggiata ha creato notevoli disagi ai cittadini. La priorità quindi è sicuramente ristabilire il collegamento con la frazione.

Un’altra necessità per Ponsacco riguarda i parcheggi, vista l’elevata affluenza di persone che affluiscono in centro rispetto al numero insufficiente di posti auto disponibili. Ci sono delle aree che possono essere riqualificate e urbanizzate per poterne ricavare nuovi parcheggi. Ad esempio, dietro il cimitero c’è un parcheggio polveroso e pieno di buche che il piano strutturale prevede di asfaltare, tuttavia sono anni che non viene rispettata questa previsione”.

7. Condivide l’idea che i Comuni della Valdera debbano avere una visione generale strategica? Qual è il futuro della Valdera e dell’Unione Valdera? Cosa non ha funzionato fino ad oggi?

Senza dubbio, l’unione dei comuni in enti sovracomunali offre dei vantaggi, specialmente per quanto riguarda la partecipazione agli appalti pubblici. Questa collaborazione permette a più comuni di soddisfare i requisiti richiesti, consentendo loro di partecipare congiuntamente ai bandi.

Però ci sono alcuni dati da considerare come, ad esempio, la moltiplicazione dei costi. Non è vero che la condivisione dei servizi tra Comuni porta sempre a un’efficienza dei costi. Ci sono alcuni servizi che il Comune può gestire autonomamente in maniera efficiente.

Come lista non abbiamo maturato una posizione definitiva sull’Unione Valdera, poiché consideriamo che Ponsacco debba affrontare altre priorità. Però condivido l’idea che si debba avere una strategia comune. Ad esempio sulla mobilità leggera è necessario avere una visione unica tra tutti i Comuni. Allo stesso modo una strategia comune per il turismo ci permetterebbe di gestire meglio i flussi turistici che interessano l’intera Valdera”.

8. Se i cittadini la sceglieranno come sindaco, come si immagina Ponsacco e le sue frazioni

“Mi immagino che i ponsacchini tornino a essere orgogliosi del proprio paese. Immagino un paese moderno anche dal punto di vista tecnologico, un paese in grado di soddisfare le esigenze dei cittadini di tutte le età.

Immagino un paese esteticamente appetibile e frequentato dai giovani. Attualmente mancano spazi aggregativi, come un’area concerti dove i giovani possano incontrarsi. Oggi i giovani devono uscire dal nostro territorio comunale per trovare spazi in grado di soddisfare le loro richieste.

Mi immagino avere un programma strutturato di eventi culturali che si sviluppa durante tutto l’anno, rivolto anche ai giovani, invece di eventi sporadici e occasionali”.

9. Perché gli elettori dovrebbero scegliere lei come sindaco, invece degli altri candidati?

“La sinistra che ha governato in questi anni ha creato tanti problemi sul territorio, dalle infrastrutture alla mancanza di spazi di aggregazione. Se i ponsacchini vogliono cambiare le cose è giusto farlo votando la nostra lista “Progetto Civico per Ponsacco” perché ci poniamo in totale discontinuità con le politiche della sinistra.

Dall’altra parte c’è la coalizione di destra che ha fatto proclami sulla sicurezza e sulla pulizia dell’ambiente, temi anche condivisibili, ma senza approfondire e senza entrare nel merito delle politiche che vogliono adottare. Per la destra, la questione della sicurezza sembra essere l’unico punto all’ordine del giorno. Non nego che sia un tema rilevante ma Ponsacco ha bisogno di molto di più. Il nostro programma è estremamente variegato e copre tutti i settori e temi. Gli elettori ci dovrebbero scegliere perché oltre a dire i problemi abbiamo anche spiegato le proposte con le quali intendiamo risolverli”.

10. C’è una domanda che non le ho posto e alla quale avrebbe voluto rispondere?

“Sì, è la seguente domanda: ‘Come immagina il suo primo giorno da sindaco in comune?’ Vorrei sin da subito recarmi nei vari uffici a presentarmi e conoscere tutti i dipendenti comunali, cosa che ritengo indispensabile al fine instaurare con loro un rapporto proficuo e collaborativo”.

Redazione VTrend

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