L’opposizione chiede di dare la parola ai cittadini.

LAJATICO. “A Riparbella e nei comuni dove esercita la società Parco eolico Riparbella Srl (Società partecipata da Agsm), che vorrebbe costruire il parco eolico a Lajatico, non si registrano evidenti benefici sui cittadini e la comunità – esordiscono Matteo Arcenni e Roberto Ticciati di Fratelli d’Italia– . Addirittura, in molti casi al nord i costi dei servizi erogati dalla società Agsm, malgrado le fonti alternative, sono in aumento esponenziale, molto più che in altre zone.
Questo dimostra come vada portata avanti ogni azione per scongiurare la realizzazione del Parco eolico con pale alte oltre 200 metri a Poggio alle Pancole, nel comune di Lajatico, che danneggerebbe l’ambiente, con evidenti danni per la fauna e la flora, e avrebbe ricadute disastrose per lo sviluppo turistico e il tessuto economico della zona”.
“Per questo motivo – annunciano Arcenni e Ticciati-, oltre alla posizione assunta dal Comune di Lajatico dietro la nostra proposta di un documento ufficiale contro il Parco, oggi in base all’art. 45 dello statuto comunale di Lajatico, siamo a chiedere un ulteriore presa di posizione da parte del Comune stesso per questo abbiamo appena protocollato tramite i nostro consiglieri la proposta d’indizione di un referendum popolare consultivo tra i cittadini di Lajatico, in modo da consentire alla popolazione di ribadire il fermo no al progetto del Parco eolico”.
“Infine si segnala che, nei prossimi giorni, il consigliere regionale Diego Petrucci e il consigliere dell’Unione Valdera Matteo Bagnoli incontreranno i cittadini e il comitato Difesa Territorio Lajatico per mettersi a loro disposizione e portare le loro istanze, rispettivamente, il primo in Consiglio Regionale e il secondo all’Unione Valdera, visto che la realizzazione del Parco eolico in Valdera avrebbe una ricaduta negativa anche sugli altri comuni della Valdera, oltre che su Lajatico”.