Potrebbe diventare il primo e unico Museo Archeologico della Valdera: c’è grande attesa per la risposta della Regione Toscana.
Negli ultimi anni, Peccioli ha saputo andare oltre i limiti dell’immaginazione investendo molto in arte e cultura, dando un futuro ad un borgo profondamente trasformato.

Il Museo Archeologico ha tutte le carte in regola per diventare presto un museo di rilevanza regionale: il primo e unico della Valdera.
Questo accade mentre gli scavi archeologici di Santa Mustiola si apprestano a chiudere la campagna 2021, con tanto di sold-out delle visite notturne che conferma il sempre crescente interesse da parte di pecciolesi e turisti.
Un all-in sulla cultura che, per il Comune di Peccioli, Fondazione Peccioliper e Belvedere Spa, si completa guardando anche al futuro.
Con l’arte contemporanea protagonista, dopo gli eventi alla Biennale di Venezia, sabato 18 settembre alle 18, al Palazzo Senza Tempo, inizierà una vera e propria passeggiata per inaugurare le nuove installazioni artistiche di Daniel Buren, Jeppe Hein, Marco Tirelli e Patrick Tuttofuoco. L’evento coordinato da Antonella Soldaini e saranno presenti anche gli artisti.
“Il Museo Archeologico ha partecipato al bando per l’accreditamento dei musei di rilevanza regionale e siamo in attesa di una risposta da parte della Regione Toscana.
Nei giorni scorsi abbiamo inviato anche una lettera al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, per invitarlo a visitare il sito alla presenza della direttrice dello scavo, Elisa Piludu.
La speranza è che le ultime scoperte, in particolare una serie di ricchi corredi funebri, possano dare la spinta al Museo Archeologico per candidarsi a diventare un punto di riferimento e di raccolta di tutto il territorio. Il tutto a distanza di 17 anni dalla sua inaugurazione e a 14 dal trasferimento nella suggestiva sede in piazza del Carmine”, spiega il sindaco di Peccioli Renzo Macelloni.
“La volontà dell’amministrazione, che sta investendo importanti risorse volte alla conoscenza, conservazione, valorizzazione e promozione di queste eccellenze, è di puntare a 360 gradi sull’arte e sulla cultura.
Il percorso iniziato ormai molti anni fa con l’arte contemporanea, infatti, non si ferma. Anzi, con l’inaugurazione del Palazzo Senza Tempo l’edificio stesso, da spazio restituito alla cittadinanza, si trasformerà sempre di più in museo pubblico”, conclude il Sindaco.
A partire da quelle opere che, in buona parte già descritte alla mostra internazionale di architettura di Venezia lo scorso 9 settembre, fanno ora parte anche di un cofanetto di volumi intitolato ‘7 progetti per Peccioli’.