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Corridoi universitari, in Italia il primo gruppo di studenti rifugiati: uno di loro arriverà a Pisa

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Accolto il primo gruppo di 65 vincitori di borse di studio grazie alla sesta edizione del progetto UNICORE coordinato da UNHCR.

PISA – Sono 65, 20 donne e 45 uomini, gli studenti rifugiati vincitori di borse di studio che frequenteranno programmi di laurea magistrale della durata di 2 anni presso 37 atenei italiani grazie al progetto UNICORE University Corridors for Refugees giunto alla sua sesta edizione. Uno di loro, cittadino del Sud Sudan rifugiato in Uganda, arriverà all’Università di Pisa e seguirà il corso di laurea magistrale in Cybersecurity.

Le borse di studio sono state assegnate a rifugiati residenti in Kenya, Sud Africa, Tanzania, Uganda, Zambia, Zimbabwe con un processo di selezione degli atenei stessi sulla base del merito accademico e della motivazione in seguito a un bando pubblicato a marzo 2024. Il programma University Corridors for Refugees è coordinato da UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, e coinvolge oltre 40 atenei italiani che hanno offerto oltre 250 borse di studio a studenti rifugiati negli ultimi sei anni. Attraverso il progetto, gli studenti hanno l’opportunità di arrivare in Italia in maniera regolare e sicura per proseguire i loro studi, senza dover affrontare pericolosi viaggi nelle mani dei trafficanti.

“L’Università di Pisa si è impegnata a diventare un motore dello sviluppo culturale, sociale ed economico sia per il proprio territorio, sia attraverso le cooperazioni internazionali ed intende farlo partendo da precisi principi ispiratori quali l’etica lavorativa, l’integrità, la condivisione, l’empatia e la valorizzazione, e soprattutto attraverso inclusione e sostenibilitàcommenta il professor Giovanni Federico Gronchi, prorettore per la cooperazione e le relazioni internazionaliTutti questi valori sono stati condivisi anche con l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) nel momento della stipula del “Manifesto dell’Università inclusiva”, col quale vogliamo favorire l’accesso dei rifugiati all’istruzione universitaria e alla ricerca, e promuovere l’integrazione sociale e la partecipazione attiva alla vita accademica”.

“Nell’ambito del Progetto UNICORE 6.0, l’Università di Pisa ha ricevuto 71 domande da studentesse e studenti rifugiati interessati a seguire 8 dei nostri corsi di laurea magistrale in inglese – aggiunge il professor Simone Marinai, responsabile scientifico del Progetto UNICORE per conto dell’Ateneo La complessa procedura di selezione ha coinvolto i presidenti di tali corsi di laurea, insieme ai quali abbiamo valutato i curricula e le motivazioni dei candidati che sono stati esaminati mediante colloqui svolti da remoto. Siamo molto lieti di accogliere il vincitore, di quest’anno, cittadino del Sud Sudan rifugiato in Uganda, in arrivo a Pisa il 1° ottobre e seguirà il corso di laurea magistrale in Cybersecurity. Il Progetto ora entra nella fase rivolta all’accoglienza dello studente a Pisa, con il prezioso supporto dei partner coinvolti a livello locale. Tengo a sottolineare che gli importanti risultati fin qui raggiunti non sarebbero stati possibili senza il convinto sostegno all’iniziativa da parte del Rettorato e il contributo tecnico e umano dello staff dell’ufficio relazioni internazionali e, in particolare, grazie alla competenza, alla dedizione e alla passione della dott.ssa Francesca Bianchini e del dott. Tommaso Salamone”.

“La laurea magistrale in Cybersecurity, istituita nell’anno accademico 2020/2021, è un corso di studi in inglese che promuove fortemente l’internazionalizzazioneaggiunge il professor Stefano Chessa, presidente del corso di laurea Ogni anno, infatti, accoglie studenti europei che, tramite il programma ERASMUS+, arricchiscono la loro formazione seguendo i corsi di Cybersecurity a Pisa. Allo stesso modo, offre ai propri studenti l’opportunità di completare i loro studi all’estero. Inoltre, la laurea accoglie annualmente studenti extra-europei attraverso bandi specifici e molto competitivi. Gli studenti ammessi provengono da diversi paesi, principalmente africani e asiatici, e rappresentano una quota che oscilla tra il 15% e il 19% degli iscritti. Contribuire al progetto UNICORE per la laurea magistrale in Cybersecurity è sempre stato motivo di orgoglio. Siamo felici di accogliere quest’anno lo studente UNICORE che, attraverso una selezione rigorosa e molto competitiva, ha dimostrato di possedere le capacità e le motivazioni necessarie per intraprendere gli studi nel settore”.

L’Università di Pisa ha accolto, a partire dall’anno accademico 2020-21, due studenti rifugiati provenienti dall’Etiopia, uno dei quali ha ottenuto la laurea in “Exploration and applied Geophysics” nell’ottobre 2023 mentre l’altro si è laureato in “Computer Science and Networking” nel febbraio 2024:

“Siamo consapevoli che questo nuovo percorso all’interno del corso di laurea magistrale in Cybersecurity avrà un impatto tangibile verso il raggiungimento dell’obiettivo di Ateneo di puntare su nuovi percorsi di internazionalizzazione al fine di potenziare l’offerta didattica e curricolare e di facilitare le procedure per l’accoglienza di studenti e studiosi internazionali – conclude il professor Giovanni Federico Gronchi – Ugualmente, la partecipazione a un’istruzione superiore di qualità aiuterà lo studente UNICORE a ricevere gli strumenti per diventare autosufficiente e costruirsi un futuro in linea con le proprie aspirazioni”.

Sono oltre 120 milioni le persone nel mondo costrette a fuggire a causa di guerre e persecuzioni. Oltre il 76% dei rifugiati vive in paesi in via di sviluppo dove troppo spesso le opportunità per ricostruire il proprio futuro in dignità sono assenti. Per quanto riguarda l’accesso all’istruzione, infatti, i dati globali rimangono drammatici: solo il 7% dei rifugiati ha accesso all’istruzione terziaria contro il 42% della popolazione non rifugiata.

“A fronte di un quadro così drammatico, è ancora più evidente l’importanza di programmi come UNICORE per permettere ai rifugiati di imparare, prosperare e sviluppare il proprio potenziale. Siamo orgogliosi di poter contare per il sesto anno consecutivo sull’impegno costante delle istituzioni, degli atenei e dei partner che rendono possibile ottenere questi risultati” ha dichiarato Chiara Cardoletti, rappresentante UNHCR per l’Italia, la Santa Sede e San Marino.

Il progetto è reso possibile grazie alla collaborazione con partner quali il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Caritas Italiana, Diaconia Valdese, Centro Astalli- JRS Jesuit Refugee Service, Fondazione Finanza Etica, Gandhi Charity, Consorzio Communitas, ed un’ampia rete di partner locali che forniranno agli studenti il supporto necessario per completare gli studi e favorire la loro integrazione nella vita universitaria.

La partnership UNICORE quest’anno si è ulteriormente arricchita grazie alla collaborazione con l’associazione Miles4Migrants che ha garantito i voli che hanno portato gli studenti in Italia e con Campus X che accoglierà alcuni dei partecipanti presso le proprie strutture.

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