Di fronte all’aggravarsi della situazione, cambia il sistema di attribuzione dei colori alle regioni.
Come sappiamo è il governo a decidere se una regione è bianca, gialla, arancione o rossa valutando diversi fattori e dati, forniti anche dalle Regioni, il rischio, l’incidenza dei casi e Rt
Visto il peggioramento della situazione, nelle ultime settimane, il governo ha messo a punto un nuovo sistema per l’attribuzione dei colori alle regioni.
E’ un sistema molto complesso che prende in considerazioni precisi indicatori, l’analisi del rischio, l’indice di riproduzione effettiva Rt e l’incidenza settimanale: sulla base di questi, come sempre, ogni venerdì, il Ministero della Salute attribuisce ad ogni regione il colore di riferimento.
L’analisi del rischio è legata alla probabilità di diffusione del virus e il conseguente impatto che avrà sulle strutture sanitarie del territorio. Si analizza la possibilità che il virus possa diffondersi, e l’impatto quindi che può avere sul territorio stesso.
Per intraprendere questo tipo di valutazione, l’Istituto Superiore di Sanità, si avvale degli ormai noti, indicatori.
Gli indicatori obbligatori sono quelli che riguardano la capacità di monitoraggio, la trasmissione, la tenuta dei servizi sanitari territoriali e la capacità di accertamento diagnostico, considerando l’indagine e la gestione dei contatti. Vi sono poi altri cinque indicatori non obbligatori che però non influiscono sul monitoraggio attivo.
Ma quindi come si decidono i colori?
Per determinare il colore della regione, è necessario prendere in considerazione, come già detto, l’incidenza dei casi l’indice Rt, e il rischio.
Alle regione verrà assegnato il colore bianco, di fronte ad una situazione di rischio basso, il colore giallo qualora ci si trovi di fronte ad una situazione di rischio moderato o altro, ma pur sempre con un incidenza minore ai 50 casi ogni 100.00 abitanti. Se l’incidenza è maggiore ai 50 casi ogni 100.000 abitanti, possiamo ritrovarci di fronte ad una combinazione possibile di scenari, che possono portare una regione dalla zona gialla alla zona rossa, passando per quella arancione.
Una regione passa da giallo ad arancione, o da arancione a rosso, appena il monitoraggio indica il peggioramento della situazione, il passaggio a un colore migliore invece è più complesso. Devono infatti essere passati almeno 14 giorni dal precedente cambio di colore ed è necessario che per tre monitoraggi consecutivi sia indicato un colore ipotetico migliore rispetto a quello assegnato. Non si può inoltre fare il doppio salto in basso nei colori e i 14 giorni sono riducibili a discrezione del Ministero della Salute a 7.
O.R.
