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domenica 26 Maggio 2024

“C’è chi prova a buttarmi fuori dal PD”

08:12

Le dichiarazioni dell’assessore regionale della Toscana Alessandra Nardini.

“Ho ricevuto una lettera che minaccia provvedimenti nei miei confronti, firmata dalla segretaria del circolo PD di Santo Pietro Salvadori, da quello di Capannoli Maggini e da quello dell’Unione comunale Bacherotti. Come me, l’hanno ricevuta altre iscritte e altri iscritti al partito, alla vigilia dell’inizio della campagna elettorale, alla faccia della volontà unitaria e di ricomposizione del partito che qualcuno ha persino il coraggio di millantare. – dichiara l’assessore regionale della Toscana Alessandra Nardini – Dopo aver risposto pubblicamente agli attacchi di Bacherotti nei mesi scorsi, avevo deciso di non raccogliere più le provocazioni e abbassare i toni, proprio perché ci avviciniamo al voto e perché io ho ben chiaro, a differenza di altri, chi è l’avversario politico, ovvero la destra, che Cionini non attacca mai nella propria campagna tutta incentrata sul denigrare Cecchini. Oggi, però, non posso tacere, e credo sia necessario non rispondere privatamente ma farlo pubblicamente, prima di tutto perché non ho niente da nascondere e poi perché credo ognuno debba assumersi le responsabilità delle proprie azioni”.

“I mittenti di questa lettera, che segue una prima lettera con una lista di proscrizione di persone a cui togliere la tessera firmata direttamente dalla candidata Cionini, sono tra i protagonisti della rottura della nostra comunità politica visto che, con un blitz a tradimento e contro l’opinione di decine di iscritti e simpatizzanti, hanno silurato la sindaca e l’intera giunta uscente di centrosinistra e candidato Barbara Cionini. Un’operazione assurda, nel metodo e nel merito, che ha devastato il partito locale e che continuano a giustificare ricorrendo alla legittimità della scelta ratificata a maggioranza dall’organismo deputato. Parliamo di 15 persone! A dire il vero con una seconda votazione, perché nella prima non avevano nemmeno i numeri per poter decidere alcunché, nonostante la mattina dopo avessero già annunciato sui giornali la candidatura di Cionini. – continua l’assessore regionale della Toscana Alessandra Nardini – In queste settimane ho assistito incredula a ciò che mai avrei pensato di vedere: una segretaria di circolo, quello di Santo Pietro, che di fronte alla richiesta di ascolto e confronto sottoscritta da 20 iscritti sui 24 totali, non ha nemmeno avuto il garbo di rispondere e si è negata a ogni confronto; un segretario di partito che siede da 5 anni nei banchi del consiglio comunale e che dopo non aver mai contestato nessuna scelta dell’Amministrazione comunale di cui fa parte, adesso presenta addirittura richieste di accesso agli atti, sedendo ancora tra i banchi della maggioranza, e critica progetti e scelte che ha appoggiato finora senza nemmeno sentirsi ridicolo; verbali di assemblee comunali che non riportano cosa è accaduto in quelle riunioni; un appello sottoscritto da oltre 60 persone tra iscritte e iscritti, simpatizzanti PD e del centrosinistra, completamente ignorato senza che, coloro che adesso firmano queste lettere punitive avessero almeno il coraggio di confrontarsi con noi; il no alla richiesta di Primarie quando il ricorso a quello strumento di trasparenza e democrazia avrebbe evitato la spaccatura a cui stiamo assistendo e che rischia di consegnare il Comune alla destra. Potrei continuare”.

“Questa lettera nei miei confronti, però credo faccia chiarezza e sveli, finalmente, l’intenzione originaria di questa operazione, nata a Capannoli da acredini e ambizioni personali mai soddisfatte e prontamente cavalcata e telecomandata dal PD provinciale, ossia isolare ed escludere quel pezzo di partito che ha osato criticare il segretario provinciale Sabatino e che non si riconosce nella sua linea politica e, soprattutto, in questa modalità di gestione del partito. Vale per me e vale per la sindaca uscente Cecchini. – sottolinea l’assessore regionale della Toscana Alessandra Nardini – Non a caso a queste legittime critiche politiche invece non aveva preso parte Cionini, che evidentemente si preparava già a questa operazione. Lo dico senza girarci intorno: come è evidente, a essere attaccata è la garanzia di democrazia interna e questo dovrebbe preoccupare ben oltre i confini di Capannoli. L’accusa che mi viene rivolta è quella di essermi comportata slealmente e, a quanto pare, l’accusa arriverebbe direttamente dalla candidata Cionini, a cui privatamente ho avuto modo di scrivere che per me la questione non è certo personale ma politica, vista la violenza nei modi e il cinismo con cui è stata imposta la sua candidatura e il tradimento di un percorso amministrativo che ritengo virtuoso”.

“Siamo, quindi, nell’accusa che mi viene rivolta, ai limiti del reato di opinione. Io continuo a sentirmi libera di sottolineare quanto quel passaggio sia stato sbagliato e a oppormi ad un modo di fare politica arrogante e divisivo. Detto questo, non ho sottoscritto nessun’altra lista e non farò certo campagna contro il partito a cui appartengo. Aggiungo anche che io posso dire a testa alta di non averlo mai fatto neppure in passate stagioni, cosa che altri invece faticherebbero a dire con onestà intellettuale. – conclude l’assessore regionale della Toscana Alessandra Nardini – Allo stesso tempo, non mi si può chiedere di mentire rispetto al mio giudizio e sostenere in prima linea un percorso per me sbagliato sotto tutti i punti di vista. Provo davvero profondo imbarazzo per Salvadori, Maggini, Bacherotti e Cionini, perché mi domando come possano chiedere provvedimenti ed espulsioni verso persone che hanno fatto la storia del partito che dovrebbero rappresentare e che, invece, stanno tradendo nei suoi principi più profondi. Si rassegnino, se l’obiettivo loro e di coloro che stanno dietro a questa aggressione, è quello di farmi adottare, per reazione, comportamenti che non rispettano quanto previsto dal nostro Statuto in modo da potermi finalmente espellere e togliere di torno, non lo farò e, soprattutto, se pensano di riuscire a farci sentire estranei in casa nostra, nel partito che è casa nostra, si sopravvalutano. Non ci è riuscito Renzi all’epoca, non ci riusciranno certo oggi Bacherotti, Salvadori, Maggini, Cionini e chi per loro”. Fonte: Comunicato stampa assessore regionale della Toscana Alessandra Nardini 

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