L’intervista a Lorenzo Barbato, uno dei rappresentanti d’istituto del Liceo XXV Aprile di Pontedera.
PONTEDERA. Su proposta degli studenti, dopo l’approvazione del Collegio Docenti e del Consiglio di Istituto, nei giorni 1-2-3-4 febbraio si sono svolte le giornate di “didattica alternativa” al liceo XXV Aprile. Le attività, organizzate in largo anticipo dai rappresentanti d’istituto Lorenzo Barbato, Elisa Dini, Luca Fontanelli e Giulia Cerulo, si sono concentrate nella sede di via Milano e al Cineplex.
Lo studente del liceo classico Lorenzo Barbato, uno dei rappresentanti degli studenti, ha raccontato a VTrend.it le giornate di didattica alternativa:
“Come da tradizione al liceo XXV Aprile, ogni anno si organizzano delle giornate, quest’anno sono state quattro, in cui i rappresentati propongono ai propri studenti delle lezioni alternative svolte da professionisti vari, tra cui educatori finanziari, giornalisti, medici, ricercatori, psicologi, architetti e membri di associazioni, che noi chiamiamo. La particolarità è che i ragazzi sono liberi di scegliere a quale lezione partecipare; quindi, non c’è più la divisione in classi per queste quattro giornate.
È molto simile a un’attività di autogestione – spiega Barbato-, solo che abbiamo avuto il consenso del preside, il prof. Sandro Scapellato, che ha tenuto anche una lezione di fisica quantistica. Questo per dare un l’idea del ‘tono’ della settimana alternativa. Anche gli stessi professori dell’istituto hanno tenuto delle lezioni, però diverse dal solito con approfondimenti o argomenti che non vengono trattati normalmente”.
“Oltre ai corsi e alle lezioni all’interno dell’istituto stesso, abbiamo organizzato molte conferenze al Cineplex che ci ha reso disponibili le sale”, ci racconta il rappresentante. Tanti gli argomenti trattati, così come gli ospiti, tra cui anche fondatori di start up, ma anche rappresentanti di associazioni come Arci e Demetra. “Abbiamo tentato di portare più punti di vista, più esperienze umane, e ambiti per favorire lo scambio di idee”, aggiunge Barbato.
“Negli ultimi anni c’è stata sicuramente molto più presenza da parte della scuola nel tentativo di aiutare noi studenti a farci un’idea più chiara possibile di cosa vorremo fare dopo. Ci auguriamo che, sempre di più, la didattica possa essere integrata anche con spazi come quelli affronti questa settimana”, conclude il rappresentante d’istituto.
