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martedì 18 Maggio 2021

Toscana in zona arancione, Apit: ”Imprese con i conti in rosso e notti in bianco”

TOSCANA. In zona ?????????, Imprese con i conti corrente in ????? e notti in ??????.

Saviano Raffaele, Segretario dell’associazione di Partite iva ???? ??????, riassume così il nuovo verdetto del Governo: “Altra decisione contro migliaia di imprese di Pisa e della Valdera e dei loro dipendenti: giù le saracinesche di ristoranti, bar, pasticcerie, pizzerie che, finora, avevano aperto al pubblico fino alle 18; continueranno a rimanere chiuse palestre, piscine, teatri e cinema, la cui speranza di ripartire è sempre più vana. Molti gli esercenti della Valdera in serie difficoltà economiche, molte le attività già chiuse definitivamente onde evitare sfratto e causa in tribunale, molti gli imprenditori di Pisa e della Valdera a cui è stato negato il finanziamento delle banche; poche le banche che hanno accettato di mettersi una mano sul cuore.”

“Dopo quasi un anno dall’emergenza pandemica nulla è cambiato – osserva Saviano -. Siamo nelle mani di governatori lontani dalla realtà di tutti i giorni e dai problemi di chi lavora, chiusi nei palazzi e impegnati soprattutto a salvare la propria poltrona, dimostrando ancora una volta disprezzo e totale indifferenza verso chi manda avanti davvero questo Paese. Da parte del Governatore Toscano Eugenio Giani, timide ed inconcludenti richieste, anziché ordinanze Regionali coraggiose. Come lui anche tutte le Associazioni di categorie e sindacati, che tirano fuori la testa all’occorrenza, quando il Governo tra rimpasti e illegittimi DPCM li chiama in causa per un confronto; ma nessuno di loro rappresenta veramente il MONDO REALE. Stiamo assistendo ad una discriminazione sociale che non ha precedenti, uniche vittime sacrificali: le piccole attività ed i loro dipendenti. Non un solo dipendente pubblico ha visto la cassa integrazione o perso un solo euro dei loro stipendi; al contrario milioni di dipendenti del privato hanno perso il lavoro o attendono ancora la cassa integrazione. Per le Partite IVA chiuse definitivamente invece nessuna tutela esistente, solo rimpianti e tanti debiti.”
Federica Barabotti, responsabile Apit Italia dell’area Valdera. mette in evidenza i ristori degli altri paesi Europei: nella vicina Germania i Ristoratori Tedeschi ricevono il 100% del differenziale perso tra marzo e dicembre 2020 con in più una copertura dell’80% dei costi fissi; in Germania la chiamano INDENNIZZO PER CALAMITÀ TEMPORALE, in Italia invece si chiama: LE FAREMO SAPERE”.

Conclude Saviano: “APIT ITALIA non ha mai appoggiato ed approvato nulla di quanto ad oggi fatto dalle rappresentanze politiche, di Associazioni e sindacati; tutti hanno contribuito al peggiore degli epiloghi economici di questa nazione. Servono urgenti e vere riforme: fiscale, giustizia, elettorale, sanitaria…. serve premiare la meritocrazia e salvare il tessuto produttivo ed economico di questo paese. Continueremo a lottare contro questo sciacallaggio sociale, con manifestazioni e petizioni giudiziarie. A tal proposito i legali di Apit Italia hanno realizzato la messa in mora contro il governo per il mancato risarcimento per le perdite di fatturato subite dalle imprese. E’ un servizio che Apit Italia, grazie ai propri legali, offre gratuitamente a tutte le imprese interessate e che possono richiedere, inviando email a: [email protected]

 

 

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