Reso noto l’esito dell’udienza riguardo al ricorso sul divieto di trasferta dei tifosi del Pisa. Il TAR del Lazio ha emesso la sentenza.
L’attesa dei tifosi nerazzurri è terminata nel modo meno auspicato. La decisione del TAR del Lazio sulla richiesta di sospensione del divieto alle trasferte per i supporters del Pisa ha confermato integralmente il provvedimento del Ministero dell’Interno, lasciando immutato il quadro già noto (leggi qui).
Nella seduta di martedì 25 novembre, i giudici amministrativi hanno passato al vaglio gli atti con attenzione, valutando ogni elemento portato dai ricorsi presentati. Tutte le istanze inoltrate, tuttavia, non hanno convinto la sezione competente, che ha ritenuto insufficienti i presupposti per sospendere l’efficacia del divieto.
La vicenda, nata dopo gli episodi in occasione della gara con il Verona lo scorso 18 ottobre, aveva già scatenato ampie discussioni per la durezza della sanzione inflitta alle due tifoserie, obbligate a rinunciare a sette trasferte consecutive di campionato.
Il pronunciamento del TAR segna dunque un nuovo passaggio decisivo, poiché conferma la piena validità del decreto ministeriale in vigore. Una scelta che pesa sul seguito della stagione, perché priva il Pisa (e il Verona) del suo seguito più caloroso nelle partite lontane dall’Arena Garibaldi.
I tifosi del Pisa dovranno quindi attendere ancora prima di tornare a sostenere la squadra in trasferta. La riapertura alle gare lontane da casa è fissata per il 23 gennaio, quando il calendario proporrà la sfida sul campo dell’Inter, un appuntamento che acquisisce un valore emotivo ancora più marcato dopo settimane di attesa e rabbia silenziosa.
Sul fronte sportivo, però, la squadra è chiamata comunque a isolarsi (come già dimostrato) dalla vicenda esterna e a tenere bene in mente l’obiettivo salvezza. Ciò non toglie il fatto che l’assenza del proprio pubblico in trasferta leva una componente non secondaria che negli anni ha fatto la differenza.
A cura di Matteo Casini






