Le indagini proseguono per definire l’esatta portata dei reati contestati e accertare se esistano altri episodi ancora non emersi.
Un uomo di 53 anni, ex guardia giurata, è stato posto agli arresti domiciliari con le accuse di violenza sessuale ed esercizio abusivo della professione medica, a seguito di un’indagine condotta dalla squadra mobile. L’annuncio è arrivato dal procuratore di Prato, Luca Tescaroli.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 53enne avrebbe abusato di tre pazienti mentre si trovavano all’interno dello studio medico amministrato dalla moglie, in via del Castagno a Prato. Nel centro venivano effettuate sedute di idrocolonterapia, una pratica delicata che richiede competenze specifiche e che può comportare rischi per la salute se non eseguita correttamente.
L’uomo, privo di qualsiasi formazione o abilitazione sanitaria, avrebbe preso parte in prima persona ai trattamenti, approfittando della situazione per compiere gli abusi contestati.
Anche la moglie, medico laureata dal 1991 e con esperienze in strutture ospedaliere prima dell’attività privata, risulta indagata per esercizio abusivo della professione. Per lei non si parla di mancanza di titoli, ma dell’aver permesso al marito — non qualificato — di intervenire su pazienti nello studio.
L’inchiesta ha preso avvio grazie alla denuncia di una delle donne coinvolte, che ha raccontato gli abusi subiti durante una seduta. La Procura invita ora eventuali altre vittime o persone che abbiano assistito a “abusi sessuali o comportamenti prevaricatori” a rivolgersi alle autorità per contribuire a chiarire la vicenda.
Nel corso della perquisizione, gli agenti hanno riscontrato anche problemi igienico-sanitari all’interno dell’ambulatorio. Alcune sonde sterili, ancora da utilizzare, si trovavano accanto a un contenitore dei rifiuti, circostanza che ha spinto l’Ufficio igiene dell’Asl ad avviare ulteriori verifiche.





