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domenica 20 Giugno 2021

”Natura Amica” a cura della dottoressa Elisabetta Raimo

Gambe da Gazzella con la Centella

C’è una canzone che fa: “Saran belli gli occhi azzurri e il nasino un po’ all’insù, ma le gambe, ma le gambe sono belle ancor di più”…possiamo darle torto?!

È estate: il loro momento. Le tiriamo fuori dalle coperte, accorciamo i pantaloni, e pretendiamo che siano lisce, asciutte e soprattutto leggere. Spesso, però, è proprio scoprendole che, specialmente con l’arrivo dei primi grandi caldi, le percepiamo pesanti e molto molto affaticate. Il gonfiore che intorpidisce le caviglie e i piedi, ci dà la sensazione quasi di portarsi dietro due macigni, con mancanza di forza, formicolii e crampi soprattutto di notte.

Tutto questo succede perché il sole e il caldo estivo, riscaldando la superficie delle gambe, provocano una dilatazione dei vasi sottostanti – soprattutto a livello degli arti inferiori – che cedono, perdono il loro tono e fanno fatica a garantire un ritorno venoso adeguato verso l’alto. La circolazione rallenta, va in tilt lo scambio tra sangue e tessuti, che di conseguenza trattengono più liquidi, si formano gli edemi e il sistema linfatico va in sofferenza, creando così un ristagno di liquidi anomalo, responsabile di quella pesantezza e rigonfiamento, talvolta accompagnati da dolore e fastidio, soprattutto a fine giornata. Si chiama insufficienza venosa da afa, allarga le nostre linee e spesso sposta l’ago della bilancia anche di qualche chilo, influenzando le nostre energie, la nostra capacità di muoverci in scioltezza e impedendoci di sentirci pienamente in forma. Un disturbo tanto comune quanto spiacevole – soprattutto per le donne – che nel peggiore dei casi, in chi è più predisposto, può portare anche alla comparsa di varici: vene dilatate superficiali visibili a occhio nudo, pericolose oltre che dolorose.

Generalmente si percepisce un netto miglioramento rinfrescando le gambe con ghiaccio o creme refrigerate, che contribuiscono a ridurre la vasodilatazione, oppure sollevandole verso l’alto in modo da favorire il deflusso dei liquidi accumulati. Il movimento poi è un elemento decisivo per riattivare la circolazione, soprattutto in quei casi che sono aggravati da una forte sedentarietà o dal mantenimento prolungato della posizione eretta. Ma mai come in questo campo, la chiave del successo ci viene dalla natura, fonte di numerosissimi rimedi che permettono di vincere su edemi e varici e dire addio alle “gambe gonfie”.

La Centella, Centella asiatica L., ad esempio, è ideale nella prevenzione e nel trattamento dei disordini vascolari trofici, soprattutto nel periodo estivo, per aiutare la circolazione che tende fisiologicamente a rallentare, ridando sollievo alle gambe pesanti. Grazie ai principi attivi delle sue parti aeree migliora il trofismo dei vasi, stimolando la produzione del collagene da parte delle cellule connettivali delle loro pareti, che vengono così irrobustite e protette. È specifica nel trattamento dell’insufficienza venolinfatica e delle sue complicanze, dal momento che, rendendo i vasi più tonici ed elastici, evita il loro cedimento, permettendo così di risolvere la stasi venosa, che se non affrontata in tempo tenderebbe a cronicizzarsi.

Amica delle nostre gambe, la Centella ripristina, quindi, tono e leggerezza in modo eccellente, tenendoci lontani da ristagni, vene dolenti e crampi dovuti a cattiva circolazione, restituendoci così l’energia di cui abbiamo bisogno.

email dottoressa Raimo: [email protected]

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