Incendi sotto controllo: fermato il rogo sul Monte Faeta, contenuto quello di Massarosa. Individuati e denunciati i presunti responsabili.
Giornata intensa, quella di sabato 2 maggio, ma con segnali incoraggianti sul fronte degli incendi boschivi in Toscana. Secondo quanto comunicato dal consigliere regionale Massimiliano Ghimenti, arrivano finalmente due notizie positive dopo ore di grande apprensione.
Il primo aggiornamento riguarda il vasto incendio sviluppatosi sul Monte Faeta, tra le province di Lucca e Pisa: la propagazione del fronte di fiamma è stata arrestata. Sebbene il rogo non possa ancora dirsi completamente spento, la situazione è ora sotto controllo.
Restano attive alcune riprese interne all’area già colpita, che continuano a impegnare le squadre di operai forestali e i volontari dell’antincendio boschivo nelle operazioni di bonifica. Nel tardo pomeriggio era ancora operativo un elicottero della flotta regionale a supporto del personale a terra, mentre i mezzi aerei nazionali hanno già fatto rientro.
Importanti sviluppi anche sul fronte delle indagini: sono stati individuati e denunciati i presunti responsabili dell’incendio sul Monte Faeta. Secondo le prime ricostruzioni, si tratterebbe di un evento colposo e non doloso.
La seconda buona notizia arriva da Massarosa, in provincia di Lucca, dove un altro incendio, divampato il 1° maggio, è stato contenuto in un’area di circa sette ettari. Un risultato reso possibile grazie al lavoro coordinato dei volontari, degli operai forestali e dei direttori delle operazioni di spegnimento dell’Unione dei Comuni della Versilia e della Regione Toscana. Sul posto sono intervenuti anche tre mezzi aerei nazionali e un elicottero regionale.
La giornata, tuttavia, resta tra le più impegnative delle ultime settimane per il sistema regionale antincendi boschivi. La sala operativa della Regione Toscana ha infatti gestito complessivamente undici incendi, oltre a cinque segnalazioni di abbruciamento.
Nonostante le difficoltà, il coordinamento tra istituzioni e volontariato ha permesso di evitare conseguenze più gravi, confermando l’efficacia del sistema regionale nella gestione delle emergenze ambientali.
Rimane alta, però, l’attenzione su tutto il territorio, anche alla luce delle condizioni climatiche favorevoli al propagarsi dei roghi.





