La stagione influenzale 2025-2026 in Italia inizia con quasi un mese di anticipo: le regioni più colpite sono quelle del Centro-Nord.

La stagione influenzale 2025-2026 è iniziata in Italia con quasi un mese di anticipo, mostrando un forte aumento dei casi: oltre 2,1 milioni di persone hanno già riportato sindromi simil-influenzali.
L’accelerazione è dovuta a diversi fattori: l’arrivo precoce dell’influenza, un autunno freddo e umido e soprattutto la diffusione di una nuova variante del virus A/H3N2, chiamata K, caratterizzata da maggiore trasmissibilità e da mutazioni che riducono la protezione fornita dalle immunità pregresse.
Le regioni più colpite sono quelle del Centro-Nord, tra cui la Toscana (e la provincia di Pisa). Secondo l’OMS, la stagione potrebbe raggiungere il picco tra fine dicembre e inizio gennaio, con una positività ai test che potrebbe arrivare fino al 50%.
I sintomi restano quelli classici dell’influenza: febbre improvvisa, dolori muscolari, mal di testa, tosse secca, brividi e malessere generale. È consigliato rivolgersi al medico in caso di peggioramento dei sintomi, febbre persistente o difficoltà respiratorie.
La vaccinazione rimane la principale misura preventiva: i vaccini attuali offrono una buona protezione dalle forme gravi (70-75% nei bambini, 30-40% negli adulti). Le autorità sanitarie raccomandano inoltre igiene delle mani e uso della mascherina in presenza di sintomi per limitare la diffusione dei virus.





