Il direttore risponde a Cura di Doady Giugliano, la risposta all'APIT

PONTEDERA. APIT, Partite Iva Pisa Valdera nella persona del coordinatore Saviano Raffaele, fa sapere che lunedì 25 maggio alle ore 16:00, si terrà a Pisa un flashmob.

Saviano ci scrive: Caro direttore "Faremo sentire la voce di chi difende il posto di lavoro e di chi rischia di chiudere la propria azienda. Faremo sentire la voce delle Partite Iva e dei loro dipendenti. Il nostro obiettivo è di portare in piazza moltissime attività per rivendicare i diritti di una categoria che ha sviluppato l'economia di questo paese. Apit, insieme al Gruppo Horeca Pisa, Opi , Ristoratori Toscani ha organizzato questa iniziativa che si terrà Lunedi 25 Maggio ore 16 in Piazza dei Cavalieri a Pisa. Il Covid 19 ha ulteriormente messo in evidenza la poca attenzione e superficialità che il governo rivolge al settore dell'impresa privata. Tante le mancanze: protocolli guida arrivati il giorno prima delle aperture, riaperture delle attività con un futuro incerto, aiuti economici sotto forma di indebitamento da parte delle aziende, aiuti a pagare gli affitti commerciali con credito d'imposta da scalare su future imposte, tantissime limitazioni per gli aiuti a fondo perduto. uele è il suo pensiero sulla vicenda?
 
 La risposta del direttore
"Associazioni antigovernative  e soprattutto apolitiche, si stanno costituendo  a macchia d’olio in tutta Italia. Nella nostra Toscana, a preso forma e forza, in queste ultime settimane l’APIT,  acronimo di Associazione Partite Iva Toscane, i cui referenti per Pisa e Valdera,  ci hanno inviato un comunicato, a firma Raffaele Saviano, che oltre a chiamarmi in causa, ha annunciato una manifestazione (ora va di moda scrivere flash mob) assolutamente pacifica, ospitata nella splendida Piazza dei Cavalieri a Pisa, lunedì pomeriggio pv.  Per sgombrare il campo a qualsivoglia equivoco, dobbiamo sottolineare la totale apertura di questa associazione spontanea, a tutti coloro che dopo aver ben valutato  le promesse governative, non avendo a disposizione tv giornali e mezzi di comunicazione adeguati, hanno deciso di intavolare una lotta, per la sopravvivenza delle loro attività, cioè delle loro famiglie e dipendenti, contro un POTERE  che non conosce, o fa finta di non conoscere, cosa sia il  quotidiano incedere di queste categorie.  Di sicuro nessuno dei   “nostri contendenti” in campo  (sui sospetti verso altri soggetti internazionali forse il futuro ci darà risposte) ha auspicato questa tragedia sanitaria e conseguentemente economica.  Di una cosa però sono certo, caro Raffaele Saviano,  se si riesce ad impaurire un popolo, lo si controlla, lo si gestisce molto, molto meglio. Ne abbiamo di esempi storici  in tal senso.  Ecco perché continuare in questa direzione, potrà tornare utile a coloro che avendo pancia piena e comode poltrone,  ragionano con mentalità borbonica dimentichi che il mondo intorno ai loro palazzi è cambiato assai, ed è destinato a cambiare ulteriormente grazie a uomini e donne di una nazione, l’Italia che adesso, pur con la psiche a brandelli e le tasche vuote,  hanno deciso di affrontare gli “untori di  paura”,  sempre in disaccordo tra loro, ma profumatamente pagati con i nostri soldi.  E’ questo un  “focolaio” per il momento gestibile perché pacifico, ma come ben sappiamo a tirare la corda prima o poi si spezza e dal dissenso di folle pacifiche, potrebbero nascere movimenti per niente rassicuranti e soprattutto pericolosi per  tutto il Paese.  Con questo  non vogliamo dire che la tempesta Covid è passata e che si debba abbassare completamente la guardia. Semplicemente ricordiamo ai  “signori”  (minuscolo d’obbligo) del Palazzo, che un’altra ben più grave e dirompente tempesta aleggia già sulle nostre teste e che inevitabilmente, mi auguro non succeda, saranno in molti ad andarli a cercare non certo per applaudirli".
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