Antonello: Vù cumprà, chi li ferma? Il Direttore risponde

IL direttore risponde a cura di Doady Giugliano.

Rubrica settimanale in cui il nostro direttore di testata risponde alle diverse tematiche proposte dai nostri lettori

Sig, Direttore,  in queste settimane di clausura forzata si è parlato di tutto tranne di come si dovranno, se  lo concederanno, qualche vacanza marina. Mi spiego. Si parla di distanze nei Bagni e sugli arenili, ma a questo punto mi viene in mente un'altra pandemia, quella dei vu cumpra'. Chi sarà in grado di fermarli . Mettiamo poliziotti e militari assieme ai bagnini?  La prego mi risponda. Non vorrei assistere per la seconda volta (durante la quarantena erano liberi solo gli spacciatori che nessuno ha bloccato) alla discriminazione degli italiani.  

Attendo sue opinioni in merito. Grazie
Antonello Rossi da Pisa


La risposta del Direttore:

"Deluso dalla Stato, incavolato come e quanto le forze dell’ordine che hanno regole d’ingaggio  assurde  che non consentono di estirpare soprattutto  il cancro della droga, il timore per il futuro di un settore, quello turistico-balneare ed indotto, che è già al collasso.

In queste sue poche righe, caro Antonello,  si percepisce chiaramente tutto questo, ovvero  il suo stato d’animo. Un animo ferito,  più che dalla forzata chiusura, dal comportamento di un  governo (lo scrivo minuscolo) che non ha saputo approfittare delle città vuote, per ripulirle una buona volta da chi è stato accolto dai “buonisti” in nome di una solidarietà che invece molti altri veri profughi avrebbero meritato. Un governo che ha lasciato la guida del Paese in mano ai cosiddetti esperti in perenne contradizione tra loro.  Una scelta pilatesca che prosegue anche  in questa apparente “fase 2” priva di ogni pur minimo accenno di progettualità, tranne le continue promesse di aiuti economici che o non arriveranno mai o che se e quando arriveranno, sarà sempre troppo tardi per milioni di italiani ridotti sul lastrico.

Banner Dentro Articolo 01

Per tornare al suo quesito principale, ad oggi, nonostante le pittoresche trovate di qualche esercente disperato, non esistono regole precise per l’accesso e permanenza  negli  stabilimenti balneari , e neppure nelle spiagge libere che non potranno ovviamente beneficiare di libertà. Stesso dicasi di coloro che si metteranno in “cottura” sugli scogli. Insomma un caos inimmaginabile. Ammesso e non concesso che tutto vada per il meno-peggio, lei  ci ricorda che ci sono  migliaia di   venditori abusivi colored  che certamente non rinunceranno alla loro attività.

Chi  sarà in grado di tenerli a distanza di sicurezza? Tutto questo vanificherebbe ogni accorgimento messo in atto, obbligatoriamente dai gestori dei bagni, e di chi dovrà sorvegliare le spiagge libere. Per contenere un arrembaggio di questo genere, non basterebbe neppure l’Esercito. Si rischierebbe in questo caso di avere più controllori che controllati. Un quesito quest’ultimo che volentieri girerei ai SIGNORI ESPERTI scelti dal governo, che ci dovranno dire se e come comportarci in caso di invasione di campo dei  vu cumprà.  Forse ci diranno che loro possono toccarci in quanto non virulenti, e saremo costretti a crederci. Molto più probabilmente adotteranno la stessa tattica di chi li ha messi a libro paga (con i nostri danari). Se ne laveranno le mani. Pilato docet"

Aiuta l'informazione libera. Condividi questo articolo!
Pin It