Alberto Gilardino, allenatore del Pisa, diventa protagonista di una canzone a lui dedicata: curiosità e sorprese sul progetto musicale.

Alberto Gilardino lascia il segno non solo in campo, ma anche fuori (leggi qui). L’allenatore del Pisa, già figura calcistica di spicco per la sua carriera da attaccante, è diventato protagonista di una canzone a lui dedicata. Un omaggio inatteso, che testimonia quanto la sua figura abbia superato i confini del calcio e sia influente anche in altri settori.
Non è comune che un tecnico di Serie A sia “l’eroe” di un tributo musicale, e proprio questa peculiarità sta dando al caso una risonanza particolare. L’immagine di Gilardino, percepito come uomo concreto, riservato e fortemente legato al lavoro quotidiano, sembra aver ispirato due giovani autori. Un curioso intreccio tra sport e musica che aggiunge un tassello inedito alla storia del tecnico nerazzurro.
ASCOLTA QUI LA CANZONE: https://www.youtube.com/watch?v=J_upj_Qu8w8&list=RDJ_upj_Qu8w8&start_radio=1
Tra suggestioni calcistiche, intuizioni e un affetto sincero per l’allenatore del Pisa, il progetto ha preso forma in modo chiaro. Nelle parole che seguono, gli artisti Lil Shooter (25 anni) e Shark34 (22 anni) raccontano il dietro le quinte, svelando motivazioni, emozioni e il motivo della scelta di Gilardino.
«Siamo partiti da quella scena iconica dei Mondiali in Germania: l’esultanza di Gilardino dopo il gol agli Stati Uniti nel 2006. Un momento che dice tanto di lui. Gilardino è sempre stato un po’ un outsider. Non il primo nome che ti viene in mente di quella generazione, forse perché non è mai stato un personaggio mediatico, ma una persona umile. Ha sempre fatto il suo, con costanza, serietà e risultati. Lo immagino concreto, reale, sempre fedele a sé stesso e alle sue idee.
Ci siamo rivisti in questa sua identità. Anche noi (Lil Shooter e Shark34) siamo da sempre appassionati di musica, ma con l’idea di portare la nostra visione, il nostro linguaggio, senza forzature. Restando puri, senza cercare approvazione forzate. C’è anche un’altra cosa che ci lega a Gilardino, ovvero l’equilibrio tra eleganza e forza.
Il suo gesto del violino dopo un gol, raffinato, quasi nobile, a contrasto con il modo deciso in cui entrava in area, racconta bene anche il nostro stile musicale. Curato nei dettagli, nei suoni, nelle parole, ma crudo, diretto e vero. Questo progetto (la canzone dedicata a Gilardino) ci rappresenta in tutto. Niente filtri, niente scorciatoie. Solo impegno, coerenza e lavoro vero. Proprio come fa e faceva lui.
Si può tracciare un parallelismo anche con Gilardino allenatore ovviamente, non solo l’ex calciatore. Oggi ha scelto di prendere in mano una squadra come il Pisa, neopromossa in Serie A, consapevole delle sfide che comporta ma anche delle potenzialità future. Dopo aver ottenuto risultati importanti in Serie B, ora il club è chiamato a dimostrare di meritare questa categoria, con un obiettivo chiaro: la salvezza.
Lo stesso vale per noi. Sentiamo di avere tutti gli strumenti per farci notare, per mettere il nostro nome sulla mappa. Ma non cerchiamo scorciatoie, vogliamo fare ogni passo con fatica e determinazione, perché le soddisfazioni più grandi arrivano sempre dal sacrificio. La nostra è una storia di resilienza, di chi parte dal basso e punta in alto. Una storia come tante, ma è la nostra.
Ed è proprio per questo che Gilardino ci riflette anche sulla persona che ci immaginiamo lui sia. Il mister poteva saltare delle tappe dati i suoi trascorsi da giocatore, ma ha scelto e dimostrato di non farlo. Prima il Rezzato in Serie D, poi Pro Vercelli e Siena in C, la Primavera del Genoa, l’esordio in A con i rossoblù e infine Pisa, dov’è oggi. Ci auguriamo di fare il suo percorso e molto altro ancora».
A cura di Matteo Casini





