Il nuovo distaccamento di volontari antincendi e Protezione civile a Fauglia. La Racchetta offre formazione, interventi sul territorio e attività di volontariato.
Con la recente firma della convenzione antincendi boschivi e Protezione civile tra il Comune di Fauglia e l’associazione La Racchetta o.d.v., è ufficialmente iniziata l’attività del nuovo distaccamento locale di volontari.
«È un momento molto importante per la nostra comunità» ha dichiarato il referente Andrea Garzelli. «Il nostro territorio è stato interessato da importanti fenomeni meteo e da numerosi incendi boschivi in passato, con pericoli concreti per abitanti, animali e strutture civili. Per ridurre i rischi è indispensabile intervenire tempestivamente in caso di emergenze. La rapidità di intervento può essere garantita solo con la presenza costante sul territorio, presenza che può essere assicurata solo dalle comunità locali».
Garzelli ha poi lanciato un invito a tutti i cittadini: «Unisciti al nostro distaccamento per metterti in gioco e renderti utile in un’attività gratificante anche per noi stessi. La Racchetta, nata nel 1972 e attiva da oltre 50 anni in Toscana, offre formazione specifica sia nell’antincendio boschivo sia nella protezione civile ed è dotata di mezzi e attrezzature per fronteggiare ogni tipo di emergenza. I nostri volontari sono intervenuti in tutte le emergenze regionali e nazionali in cui è stato richiesto il loro supporto».
Oltre all’attività di pronto intervento, l’associazione svolge anche numerose altre attività: sensibilizzazione e informazione alla cittadinanza, progetti nelle scuole, servizi di supporto a manifestazioni sportive, salvaguardia ambientale e molto altro. «Tutte queste iniziative – spiega Garzelli – rappresentano un motivo di soddisfazione ulteriore per chi vuole rendersi utile per il proprio territorio».
Un ruolo centrale è svolto anche dai centri di aggregazione sociale de La Racchetta, dove i volontari si incontrano per condividere momenti di socialità e sviluppare nuove idee. «Chiunque voglia unirsi a noi è benvenuto – conclude Garzelli –. Non esiste alcun obbligo di frequenza: ogni contributo, anche solo un’ora durante un’emergenza o nello svolgimento di un servizio, è fondamentale per la nostra comunità».





