Ampliamento discarica di Gello: fermamente contrari Dario Rollo e Lorenzo Peluso

CASCINA. Fermamente contrari all'ampliamento della discarica di Gello, anche Lorenzo Peluso e Dario Rollo, in rappresentanza della lista “Valori e Impegno Civico Dario Rollo”. Formalizzata dagli stessi, un'interrogazione che verrà presentata al prossimo Consiglio Comunale di Cascina. 

“E’ in atto un pericoloso ampliamento della discarica di Gello e nessuno ne parla”. Questa è la denuncia che lanciano Dario Rollo e Lorenzo Peluso, consiglieri comunali della lista “Valori e Impegno Civico Dario Rollo”. Qual é il destino del sito di rifiuti di Gello a Pontedera? Qual è la posizione dell’attuale amministrazione comunale in merito alla possibilità di ampliamento della discarica? Quali azioni e procedimenti amministrativi vuole adottare per fermare questa operazione? Sono alcune domande contenute nell’interrogazione presentata dai consiglieri per il prossimo consiglio comunale.

“Un argomento particolarmente sentito dall’intera popolazione cittadina ed in particolare da parte di coloro che abitano nelle vicinanze dell’impianto” continuano i consiglieri. “Dagli organi di stampa si apprende della convocazione di una conferenza dei servizi per il prossimo 28 gennaio che dovrà valutare la richiesta di ampliamento presentata  dalla Ecofor Service Spa, società che gestisce la discarica e alcuni impianti per lo smaltimento di rifiuti industriali. Un’operazione che comporterà l’occupazione di 15 ettari di terreno, 900 mila metri cubi di rifiuti da stoccare nel nuovo lotto 4 gestito dalla società stessa per un totale di 1.170.000 tonnellate di rifiuti.

Le bugie raccontate ai cascinesi da decenni dalla sinistra sono continue e impressionanti – accusano Rollo e Peluso.Già dalla metà degli anni ’90 veniva promessa, da parte degli amministratori locali dell’epoca, la chiusura della discarica tanto che nel 1999 la Provincia inseriva nel piano di smaltimento dei rifiuti di propria competenza la chiusura definitiva del sito entro 3 anni.Queste erano le promesse dell’allora presidente della provincia Nunes, del sindaco Cacciamano e dell’assessore Franceschini. Quest’ultimo divenne poi sindaco e durante la sua amministrazione la discarica, non solo non fu chiusa, ma si avviò un ulteriore ampliamento. Solo l’intervento di alcuni comitati cittadini fermarono la costruzione di un impianto di gassificazione.

Oggi, un ulteriore ampliamento della discarica, specie di quelle dimensioni,rappresenterebbe un rischio di inquinamento atmosferico e del sottosuolo. I terreni sono strettamente confinanti con il territorio di Cascina tanto che l’area in questione dista appena 2 km dalla località di Latignano, e molto meno dai fabbricati sparsi e abitati nelle campagne adiacenti l’area di Gello. Le maleodorante ed agenti inquinanti già oggi arrivano nel nostro territorio e rappresentano motivo di timore per Cascina che potrebbe risentire degli effetti nocivi prodotti dal sito.

Curioso che queste operazioni, anzichè essere rese pubbliche e portate all’attenzione della cittadinanza, vengono nascoste dagli amministratori.I consiglieri Rollo e Peluso si chiedono se i Verdi, il M5S, le liste civiche che appoggiano questa maggioranza o le associazioni ambientaliste hanno nulla da dire in merito o sono d’accordo con questa operazione. Inoltre nel piano straordinario dei rifiuti dell’ATO Toscana Costa non c’è alcun riferimento all’ampliamento della discarica di Gello. E allora perché questa operazione? Per finire, la cosa che fa molto pensare, è che la società di gestione delle aree di stoccaggio, dopo varie operazioni societarie negli anni passati, con l’avallo dei partiti di sinistra, da maggioranza pubblica è divenuta a maggioranza privata.

E’ di poche settimane fa anche la nomina di Rossano Signorini, Amministratore Unico di Geofor Spa, che risulta essere anche Amministratore Delegato e Direttore Generale della Ecofor Service Spa, società proprietaria della discarica dove Geofor conferisce i rifiuti.Una situazione a dir poco caotica, davanti alla quale l’Amministrazione deve fornire risposte, una volta per tutte”.

 

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