Scuole ''Plastic Free'': consegnate agli studenti del comune di Capannoli 700 borracce

CAPANNOLI. L’Italia è il primo paese in Europa per consumo di acqua in bottiglia: in un anno si utilizzano oltre 7 miliardi di bottiglie di plastica. Eppure, l’acqua dei nostri acquedotti è generalmente di buona qualità ed è chiamata a rispettare le severe prescrizioni dalle normative nazionali ed europee.

Acque SpA ogni anno effettua 15mila campionamenti e analizza circa 300mila parametri per assicurare la bontà e la sicurezza dell’acqua potabile, raggiungendo un livello di conformità legislativa prossima al 100%. Insomma: l’acqua di rubinetto non è “solo” potabile, ma anche buona da bere, disponibile “a chilometro zero”, sicura e super controllata. Spesso però - e a torto - il pregiudizio attorno ad essa è radicato al punto da far preferire comportamenti non sempre sostenibili.

Per incentivare le buone pratiche e promuovere un uso responsabile della risorsa idrica, il Comune di Capannoli, l’Istituto Comprensivo Sandro Pertini e Acque collaborano insieme al progetto Acqua Buona che prevede il consumo dell’acqua di rubinetto al posto di quella in bottiglia all’interno delle scuole e nel corso della refezione, garantendo controlli aggiuntivi sulla qualità direttamente all’interno dei plessi e la fornitura di brocche e borracce per il consumo. Un percorso condiviso che si rinnova quest’anno, nonostante le problematiche connesse alla pandemia, rafforzando la propria impronta plastic free.

Quest’oggi, alla presenza dell’assessore comunale alle Politiche Scolastiche, Simona Giuntini, e della dirigente scolastica, Marzia Canali, il gestore ha provveduto alla consegna di 700 nuove borracce in alluminio che, una volta consegnate a tutti gli studenti delle scuole di Capannoli e Santo Pietro (infanzia, primaria e secondaria di primo grado), serviranno a fare un ulteriore, deciso passo avanti verso la riduzione dell’utilizzo della plastica monouso, grazie anche ai dispenser di acqua filtrata già in dotazione presso le scuole. Grazie al loro utilizzo, ipotizzando un consumo quotidiano di 0,5 litri d’acqua ogni studente, in un anno si riuscirà a risparmiare circa 14 quintali di plastica e l’emissione equivalente di 32 quintali di anidride carbonica.

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